La storia - Azienda Agricola Locogrande

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La Storia di LocoGrande

Il nome "LocoGrande" nella tradizione siciliana indica una grande estensione di terreno coltivato ad ulivi. L’uliveto si trova in una zona ricca di storia e di bellezze naturali. Qui nell’età del bronzo hanno abitato gruppi di persone che usavano tecniche artigianali tipici della cultura di Castelluccio e nel 7° e 5° secolo a.C. hanno abitato Greci e Romani. Negli anni ’60 è stata individuata, in parte devastata da qualche trattore, una necropoli che testimonia la presenza di questi popoli e ancora oggi si possono trovare sul terreno ceramiche con motivi geometrici a fondo nero e ceramiche a fondo rosso con immagini nere. Qui, da alcuni studiosi, viene collocato il sito delle Antiche Terme; infatti,  in un’ansa del torrente, ci sono tracce di vasche dove i Greci facevano i bagni nell’acqua sulfurea che sgorga bollente e biancastra nell’alveo del torrente, tra le acque fredde che scorrono verso il mare; ancora oggi si può ammirare questo dono della natura e rimanere estasiati davanti a tanta bellezza. Qui si possono vedere anche: il pavimento di una capanna in cocciopesto, i resti di un muro ed una strada lastricata,  risalenti , secondo alcuni archeologi, ai  Romani che qui avevano fissato una "statio"; (stazione) non ci poteva essere un sito più idoneo per rilassarsi,  fare il bagno e fare riposare i cavalli. Proprio qui nella vallata e sulle colline vicine sorge, ricco di ulivi centenari  Biancolilla , Nocellara del Belice e Cerasuolo, il LocoGrande.
Nella vallata, si trova l’uliveto che mi appartiene e che dal 1800 è appartenuto ai miei bisnonni che con passione lavoravano la terra e curavano gli ulivi; i miei nonni che l’hanno avuto in eredità, e successivamente mio padre si sono dedicati anche alla coltivazione di agrumi e mi hanno trasmesso tutto il loro amore per questi alberi che io continuo a curare con l’obiettivo di produrre olio e arance di buona qualità. A tal fine non uso mai diserbanti o insetticidi vari, ma metodi insegnatimi dai nonni, la raccolta avviene manualmente e non con mezzi meccanici in quanto tali mezzi "feriscono" sia le piante che il frutto.
A causa del nostro clima che è caldo, la raccolta delle olive inizia a metà di ottobre e può durare fino a dieci settimane. Le olive vengono raccolte a mano, lasciandole cadere su reti poste sotto ogni albero, vengono raccolte e ripulite da tutte le foglie, messe in cassette e portate all’oleificio dove in giornata  avviene il lavaggio e la molitura. L’olio viene estratto per centrifugazione continua ad una temperatura non superiore a 27 gradi, come da normativa dell’UE, per estrazione a freddo. L’olio non filtrato, viene poi imbottigliato.

La raccolta delle arance, dolcissime grazie alle proprietà del terreno, avviene, invece, nel mese di gennaio sempre manualmente. Tra gli alberi di aranci c’è anche qualche albero di limoncello con cui produciamo il liquore per uso familiare che ha un profumo intenso e avvolgente tipico della nostra terra. Io e mia moglie ci  auguriamo che i  nostri figli e le generazioni future continuino a lavorare nell’azienda con lo stesso amore  che ho io per la terra e gli alberi e con gli stessi metodi usati fin ora.




 
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